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Imprese di autoriparazione (RIA) - CCIAA di Ascoli Piceno

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Imprese di autoriparazione (RIA)

Imprese di Autoriparazione (L. 122/1992)


L’attività di autoriparazione (meccanica e motoristica, carrozzeria, elettrauto e gommista), cioè qualsiasi intervento di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente di veicoli a motore (compresi i ciclomotori), adibiti al trasporto su strada di persone e di cose nonché gli interventi di installazione sugli stessi veicoli di impianti e componenti fissi, è soggetta alla SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ : SCIA.

La SCIA è stata introdotta dall’art. 49 comma 4bis del DL 78/10 convertito con L. 122/2010 ed è in vigore dal 31.7.2010. Permette di avviare una qualunque attività di impresa con un’unica  comunicazione in cui si autocertifica il possesso di tutti i requisiti che le varie leggi prevedono.
L’entrata in vigore della SCIA non ha modificato di fatto gli adempimenti attualmente in vigore per l’AUTORIPARAZIONE perché già questa attività veniva avviata con una Dichiarazione di inizio attività (DIA) ad effetto immediato.


L'attività può essere esercitata solo dalle imprese che possiedono determinati requisiti personali, morali e professionali.

Tali requisiti devono essere posseduti da un responsabile tecnico appositamente nominato dall'impresa.

 

La legge n. 224/2012, entrata in vigore il 5 gennaio 2013, ha introdotto importanti modifiche alla Legge 122/1992 concernente la disciplina dell’attività di autoriparazione.
Le attività di meccanica/motoristica e di elettrauto sono state accorpate nella nuova attività definita "MECCATRONICA".

 

Pertanto l’attività di autoriparazione si distingue ora nelle attività di:

  • meccatronica;
  • carrozzeria;
  • gommista.


Dal 5 gennaio 2013, pertanto, non è più possibile dichiarare l’inizio della sola attività di meccanica e motoristica o di elettrauto, ma occorrerà dichiarare l’inizio dell’attività di “meccatronica” dimostrando il possesso dei requisiti previsti sia per la meccananica e motoristica sia per l'elettrauto.

 

L’art. 3 della Legge 224/2012 contiene disposizioni in merito alla fase transitoria della nuova disciplina:

  1. le imprese che, alla data di entrata in vigore della legge (5 gennaio 2013), sono già iscritte nel Registro delle imprese o nell’albo delle imprese artigiane e sono abilitate sia alle attività di meccanica e motoristica sia a quella di elettrauto, sono abilitate di diritto allo svolgimento della nuova attività di meccatronica;
  2. le imprese che, alla data di entrata in vigore della legge (5 gennaio 2013), sono iscritte nel Registro delle imprese o nell’albo delle imprese artigiane e sono abilitate alle attività di meccanica motoristica o a quella di elettrauto possono proseguire le rispettive attività per i cinque anni successivi alla medesima data. Entro tale termine, le persone preposte alla gestione tecnica delle predette imprese, qualora non siano in possesso di almeno uno dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle lettere a) e c) del comma 2 dell'articolo 7 della citata legge n. 122 del 1992, devono frequentare con esito positivo il corso professionale di cui alla lettera b) del medesimo comma 2, limitatamente alle discipline relative all'abilitazione professionale non posseduta. In mancanza di ciò, decorso il medesimo termine, il soggetto non può essere preposto alla gestione tecnica dell'impresa ai sensi dell'articolo 10 del D.P.R. 558/1999.
  3. Il preposto alla gestione tecnica anche se titolare di impresa individuale che abbia già compiuto  cinquantacinque anni alla data del 05/01/2013, può proseguire l'attività  fino al compimento dell'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia.

 

REQUISITI

  • requisiti morali: non aver riportato condanne definitive per reati commessi nell'esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore;
  • requisiti tecnico-professionali: occorre, alternativamente:
    • Laurea o diploma di istruzione secondaria di 2° grado in materia attinente  (vedi Titoli abilitanti autoriparazione)
    • Attestato di qualifica o corso regionale di qualificazione in materia attinente (vedi Titoli abilitanti autoriparazione)  e un anno, negli ultimi cinque anni, di esperienza professionale come titolare, dipendente (operaio qualificato), o socio di impresa del settore;
    • Titolare, socio, dipendente (operaio qualificato), per tre anni, negli ultimi 5 anni,  di impresa già riconosciuta in possesso dei requisiti;
    • Almeno un anno di iscrizione all’albo imprese artigiane o nel registro ditte, precedente alla data del 18.4.1994 (Art.6 Legge 5.1.1996, N.25).

 

Responsabile tecnico

Può essere nominato:

  • Il titolare di un'impresa individuale
  • Un legale rappresentante di una società
  • Un socio / amministratore
  • Un dipendente dell'impresa
  • Un collaboratore familiare

 

Una medesima persona non può fare il responsabile tecnico di più officine della stessa impresa o di più imprese.

 

Modulistica

SCIA AUTORIPARAZIONE  (word 168 Kb) - Segnalazione certificata di inizio attività

Allegato 1- Dichiarazione di altre persone (pdf 82 Kb)

 

Approfondimenti

Titoli abilitanti autoriparazione (pdf 17 Kb)
Schema delle attività soggette a verifica (PDF 29 Kb)

Massimario dei pareri ministeriali in materia di autoriparazione


Servizi informativi
Ufficio Registro Imprese
tel. 0736 279213   
e-mail registro.imprese@ap.camcom.it

Commissione Provinciale per l'Artigianato
tel. 0736 332961
e-mail artigianato@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 16/4/2019

 

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