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Sanzioni amministrative - CCIAA di Ascoli Piceno

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Sanzioni amministrative

Dal primo settembre 2000, nell'ambito del processo di decentramento amministrativo, le competenze che erano dell'UPICA - ufficio periferico del Ministero dell'Industria, - sono state trasferite alla Camera di Commercio.

La Camera di Commercio emette provvedimenti sanzionatori di natura amministrativa, in base alla legge 24 novembre 1981 n.689, a seguito di violazioni commesse da operatori economici ai quali siano stati contestati o notificati da parte degli organi di vigilanza (polizia municipale, carabinieri, polizia di stato, camera di commercio e altri) illeciti amministrativi, dopo l'emissione dei relativi verbali d'accertamento.

Il procedimento amministrativo per l'applicazione delle sanzioni amministrative si articola nelle seguenti fasi:

  • accertamento: è compiuto dagli organi amministrativi addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro;
  • contestazione e notificazione: la violazione, quando è possibile, dev'essere contestata immediatamente al trasgressore. Altrimenti, l'atto (verbale) contenente gli estremi della violazione dev'essere notificato all'interessato entro 90 giorni dall'accertamento;
  • pagamento in misura ridotta: il cittadino, al quale sia stata contestata o notificata la commissione di un illecito amministrativo, può estinguere il procedimento attraverso il pagamento in misura ridotta di una somma pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista o, se più favorevole, pari al doppio del minimo della sanzione edittale, nel termine perentorio di 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notifica degli estremi della violazione;
  • scritti difensivi: qualora l'interessato non intenda effettuare il pagamento in misura ridotta, può presentare, entro 30 giorni dalla data della contestazione o di notifica della violazione, scritti difensivi alla Camera Commercio, se questa è, in quanto subentrata nelle funzioni del soppresso UPICA, l'autorità competente, per legge, ad emettere l'ordinanza;
  • rapporto: dopo aver verificato che non è stato effettuato il pagamento in misura ridotta, l'Organo che ha effettuato l'accertamento, se trattasi di violazione già rientrante nella competenza dell' UPICA, deve presentare rapporto alla Camera di Commercio;
  • ordinanza: quest'ultima, se ritiene fondato l'accertamento, emette ordinanza con la quale ordina il pagamento della sanzione amministrativa. In caso contrario, emette l'ordinanza di archiviazione;
  • opposizione: contro l'ordinanza di pagamento, l'interessato può proporre opposizione davanti al Giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione.

 

I verbali di accertamento di sanzioni amministrative, saranno trasmessi via PEC per:

  • le società di persone e di capitali;
  • legali rappresentanti, i consiglieri e i sindaci che hanno la domiciliazione presso la società stessa;
  • le imprese individuali in cui vi è corrispondenza tra la sede dell’impresa stessa e la residenza del titolare.

(Parere MISE prot. n. 149353 del 28/8/2014 sul D.P.C.M. del 22/7/2011)


Normativa 

  • Decreto del Presidente della Repubblica n.571 del 29 luglio 1982
  • Legge n. 689 del 24 novembre 1981;
  • Legge n. 180 dell'11 novembre 2011.

Servizio informativo
Servizi Amministrativi

tel. 0736 279227-249 
e-mail: depenalizzazione@ap.camcom.it

 

Sanzioni relative al Repertorio Economico Amministrativo (Regio Decreto n. 2011 del 20 settembre 1934)

I soggetti obbligati sono: il titolare di impresa individuale e i legali rappresentanti di società.

Le sanzioni vengono applicate in caso di:

  • tardata denuncia al Repertorio Economico Amministrativo di dati economici e/o amministrativi presentata oltre il termine prescritto:
    • dal 30° al 60° giorno di ritardo dalla data dell'evento l'importo dovuto è di 10,00 Euro per ciascun soggetto obbligato alla denuncia;
    • dal 61° giorno l'importo dovuto è di 51,33 Euro per ciascun soggetto obbligato alla denuncia.

Il pagamento puo' essere effettuato allo sportello oppure attendere la notifica e pagare con bollettino di conto corente allegato al verbale, in questo caso l'importo sara' aumentato di 10 Euro per spese di notifica. 


Sanzioni relative al Registro delle Imprese (artt. 2194-2630 codice civile)


Sono previste sanzioni amministrative pecuniarie a carico degli imprenditori che non effettuano oppure effettuano in ritardo, un'iscrizione obbligatoria o un deposito obbligatorio al Registro Imprese.


Tabella degli importi delle sanzioni del Registro Imprese (PDF 8 Kb).

Tali sanzioni vengono applicate a:

  • l'imprenditore individuale è soggetto alla sanzione quando la richiesta è effettuata oltre i 30 giorni dall'evento, così come previsto dall'art.2196 c.c. per le iscrizioni nella sezione ordinaria, ovvero dall'art.18 Dpr 581/95 nella sezione speciale, oppure per la cancellazione dell'impresa e comunque in ogni caso in cui la variazione interessa un dato legale della stessa;
  • gli amministratori delle società semplici sono soggetti alla sanzione quando le richieste sono effettuate oltre il termine dei 30 giorni dalla costituzione o dalla modificazione dell'atto costitutivo (art.18 Dpr 581/95);
  • gli amministratori delle società in nome collettivo o in accomandita semplice sono soggetti alla sanzione quando le richieste sono effettuate oltre il termine di 30 giorni dall'atto costitutivo o dalla modificazione dei patti sociali (artt. 2296,2315, 2300 c.c.);
  • gli amministratori, i liquidatori, i sindaci, il notaio, a seconda di chi è per legge il soggetto obbligato alla domanda, per le società di capitali e per le cooperative, sono soggetti alla sanzione quando le richieste sono effettuate oltre il termine prescritto dalla legge;
  • gli amministratori dei consorzi sono soggetti alla sanzione quando le richieste di iscrizione o di modificazione dell'atto costitutivo sono effettuate oltre il termine di 30 giorni (art. 2612 c.c.) o quando la situazione patrimoniale è depositata oltre il termine dei due mesi dalla chiusura dell'esercizio (in tal caso, se nominato, viene sanzionato il direttore);
  • gli amministratori dei GEIE sono soggetti alla sanzione quando le richieste di iscrizione o di modificazione del contratto sono effettuate oltre il termine di 30 giorni (Regolamento CEE n. 2137/85 art.7) o quando la situazione patrimoniale è depositata oltre il termine dei 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio;
  • i preposti alla sede secondaria di società estere sono soggetti alla sanzione quando le richieste di iscrizione o di modificazione di dati relativi alla sede nella provincia sono effettuate oltre il termine di 30 giorni dal deposito dell'atto presso un notaio ovvero di 45 giorni dalla data dell'atto;
  • i legali rappresentanti di Enti pubblici economici sono soggetti alla sanzione quando le richieste di iscrizione o di modificazione dell'atto sono effettuate oltre il termine di 30 giorni (art.12 Dpr 581/95);
  • il rappresentante comune degli obbligazionisti è soggetto alla sanzione quando la richiesta di iscrizione della sua nomina è effettuata oltre il termine di 30 giorni (art. 2417 c.c.).

In tutti i casi in cui la violazione è commessa dal rappresentante di una persona giuridica, quest'ultima è tenuta in solido al pagamento della somma dovuta dall'autore della violazione.Questo comporta la notifica del verbale di infrazione amministrativa anche alla società, che potrà effettuare il pagamento liberatorio qualora l'obbligato principale - amministratore, liquidatore o preposto alla sede secondaria - non vi provveda ( art. 6 Legge 24.11.81 n. 689).

Non sono soggetti a termini i seguenti depositi e richieste di iscrizione di:

  • conferimento poteri con verbale di consiglio senza attribuzione di nuove cariche;
  • rettifiche e integrazioni di precedenti depositi o iscrizioni Registro Imprese, compreso il deposito del bilancio;
  • trasferimento sede per variazione toponomastica;
  • variazione residenza (per le domande presentate dal 3 dicembre 2002);
  • emissione di prestito obbligazionario;
  • comunicazione di riduzione del capitale sociale deliberato per mancata sottoscrizioni, nei termini previsti, delle azioni o delle obbligazioni;
  • deposito statuto aggiornato;
  • deposito del bilancio finale di liquidazione;
  • domanda di cancellazione;
  • conversione del capitale sociale con procedimento semplificato.

 

Tabella sanzioni MARCHE (pdf 212 Kb)

 

VARIAZIONE DELLE SPESE DI NOTIFICAZIONE


Con Delibera di Giunta  n. 192 del 04/11/2019 sono stati determinati i nuovi importi delle spese relative al procedimento di accertamento delle violazioni amministrative in vigore dal 18/11/2019 secondo la tabella che segue:

 

VERBALI DEL REGISTRO IMPRESE
Costo del personale (1/2 ora)                                                                               € 10,00
Costo medio spese varie                                                                                      €   1,00
Costo spedizione atti giudiziari                                                                             € 10,00
Costo medio ritorni (10%x10 euro)                                                                       €   1,00

TOTALE SPESE DI PROCEDIMENTO PER OGNI OBBLIGATO                      €  22,00

 

IN CASO DI CONTESTAZIONE IMMEDIATA – indipendentemente dal numero di obbligati

Costo del personale (1/2 ora)                                                                                 € 5,00

 

Normativa

  • Legge n. 689 del 24 novembre 1981;
  • Decreto del Presidente Reppublica n.571 29 luglio 1982.


Servizio informativo
 Ufficio Registro Imprese

 tel. 0736 2791     
 e-mail  registro.imprese@ap.camcom.it

 

 

Data di redazione: 20/12/2019

 

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